sabato 10 dicembre 2022

"Indagini Forensi": IL LUMINOL.

Progetto RA.SE.T(genetica forense): Dottor De Bernardis.

IL LUMINOL!!!!!

Cos'è?

Il Luminol è un composto chimico utilizzato dalla Polizia Scientifica per rilevare il sangue, dai chimici e biochimici per la ricerca di rame, ferro e cianuro, e per permettere l'identificazione di specifiche proteine.

In laboratorio  abbiamo sperimentato il Luminol su una maglietta sporcata con del sangue animale, spegnendo la luce e indossando degli occhiali speciali abbiamo notato come il Luminol sia uno strumento importante per la visualizzazione delle impronte.



Come viene usato?

Il Luminol sfrutta la proprietà chimica della luminescenza, esso emette luce reagendo con l'acqua ossigenata (H2O2). Il ferro, presente nell'emoglobina del sangue, agisce da catalizzatore nella luminescenza.





Curiosità!!!!!

• il Luminol reagisce con il rame e la candeggina;

• il Luminol reagisce con il sangue presente nell'urina e con il sangue animale;

• il Luminol può compromettere altri tipi di test che possono portare al deperimento di prove, anche se è stato provato che il test del DNA può essere effettuato in maniera sicura anche su campioni trattati con Luminol.


mercoledì 7 dicembre 2022

"Indagini Forensi"

Progetto RA.SE.T (genetica forense): Dottor De Bernardis.

Rilevamento impronte tramite polvere magnetica!!!!! ☝☝☝☝


Le impronte sono fondamentali, in una scena del crimine perché sono in grado di identificare ognuno di noi. Le impronte possono essere lasciate per deposito (sudore💧) dove le polveri aderiscono alla componente umida del sudato e per asportazione e trasferimento. 




                           Visione di un impronta attraverso una lente🔍.



Uno dei metodi utilizzati per rilevare le impronte è con la polvere magnetica. 



Per prima cosa, abbiamo appoggiato sulla parte destra di un semplice foglio bianco, la nostra mano per tre secondi, poi con la stessa mano ci siamo toccati il collo e abbiamo riappoggiato (stavolta sulla parte sinistra) la mano sul foglio per altri tre secondi. Abbiamo intinto poi l’estremità dell’applicatore magnetico, nella polvere e con leggerezza, senza ripassarci sopra, abbiamo distribuito la polvere prima nella parte destra e poi in quella sinistra. Ci siamo accorti che, nella parte destra, le nostre impronte non erano ben visibili ad occhio nudo ma solamente con la lente di ingrandimento mentre sulla parte sinistra erano molto evidenti!!! Questo perché dopo esserci toccati il collo con la mano, ci siamo portati dietro anche del sudore (misto di acqua, oli, grasso...).





lunedì 21 novembre 2022


Titolazione di HCl con NaOH!😧

Quello che vediamo nel video è un perfetto esempio di titolazione classica. 
Ma a cosa serve una titolazione?
La titolazione è un'operazione chimica che ha come obiettivo quello di determinare la concentrazione incognita di un composto  in una sua soluzione (in questo caso HCl). Possiamo riconoscere due tipi di soluzioni:
Soluzioni titolo noto (detta titolante), ossia quando conosco la concentrazione della soluzione. Abbiamo preparato questa soluzione tramite diluizione di una sostanza che viene detta standard.
Una soluzione a titolo approssimato,invece, è una soluzione di cui non si sa l'esatta concentrazione.

Quindi grazie all'indicatore universale presente all'interno della soluzione, avremo un viraggio (cambio di colore) ad un certo volume, che a seguito degli adeguati calcoli ci portano a determinare la concentrazione molare di HCl.

domenica 20 novembre 2022


Esperimento Laboratorio Pila Daniell in Sequenza!!😍😍
L'obiettivo di questo esperimento è costruire una Pila Daniell e provare il suo funzionamento, calcolando la differenza di potenziale, con il Voltmetro, del Rame (Cu) nella soluzione di Solfato di Rame (CATODO) e dello Zinco (Zn) nella soluzione di solfato di Zinco (ANODO).
La Pila Daniell è una pila formata da due semicelle (in questo caso quattro perchè in sequenza), una costituita da una lamina di Rame immersa in una soluzione di CuSO4 (Solfato di Rame) (soluzione blu), l'altra costituita da una lamina di Zinco immersa in una soluzione di ZnSO4 (Solfato di Zinco) (soluzione trasparente) collocate in due diversi becher (quattro per l'esperimento in sequenza), collegate tra di loro da due ponti salini che chiudono il circuito delle due soluzioni. Il Rame e lo Zinco sono elettrodi di 1° specie.
Vedremo che sul Voltmetro, quando è presente il ponte salino, la differenza di potenziale tra l'Anodo e il Catodo sarà di 2.2 V, mentre senza di esso il Voltmetro non segnerà nulla. Questo perchè il ponte salino permette il libero scambio di ioni dall'interno all'esterno del tubo senza che le soluzioni entrino in contatto tra di loro, in modo tale da non farle mescolare velocemente e far avvenire la reazione.

 

giovedì 29 settembre 2022

Un microeroe forzuto!!!💪💪

L'incredibile Shewanella Benthica DB21MT-2 è una sorta di Hulk però più forte! Gli uomini definiscono normale la pressione di 1atm (che poi a volte ci pesa anche quella...). Questo bel signorino vive invece nella Fossa delle Marianne, 11 km sotto il livello del mare,  dove le case costano molto poco ma soprattutto la pressione è circa 10.000 volte quella che percepiamo noi. Per riuscirci Shewanella si è dovuto inventare una membrana solida, di cera con una grande quantità di Omega-3 (che fanno anche bene) e probabilmente tutta una serie di cose che non sappiamo ancora. Diglielo tu a Hulk di stare tutta la vita a tenere una colonna di 11km di acqua a 10.000atm...
 

Un microeroe gigantesco!!!!!

Microeroi: Qui abbiamo Thiomargarita magnifica che cresce sott'acqua sulle foglie staccate delle mangrovie dell'arcipelago della Guadalupa. Questo batterio a forma filamentosa è il più grande mai scoperto, 1-2 cm. Per rendere l’idea è come per noi un giorno incontrare un tizio alto come l’Everest! Un minuto di silenzio per Thiomargarita Namibiensis che era il batterio che precedentemente deteneva questo record essendo alto, in rapporto, come un Gran Sasso qualsiasi. Come fa ad essere così grande questo batterio non si sa precisamente anche perché eminenti scienziati ci ricordano che esiste una vera e propria ratio critica fra il volume e la superficie utile, però Thiomargarita non ha studiato, non ne sa nulla e quindi continua a giganteggiare!

Un microeroe lupo di mare!!!

Il microeroe Magnetospirillum Magnetotacticum è merce rara! Ecco a voi un vecchio lupo di mare che naviga le sue gocce d’acqua sfruttando il campo magnetico terrestre. Per navigare, se non vogliamo usare le moderne tecnologie, dovremmo almeno usare la cara vecchia bussola di origine orientale. Magnetospirillum Magnetotacticum udite udite non ha bisogno di nulla ed è precisissimo, lui non usa attrezzature perché le ha tutte integrate, di serie. Presenta dei magnetosomi, delle vescicole nelle quali sequestra ioni ferro prelevati dall’esterno che cristallizzano. I magnetosomi si piazzano sull’asse del batterio e funzionano esattamente come l’ago di una bussola. Questi marinai di gocce non hanno mai sbagliato una rotta, a parte quei pochi che studió, negli anni 50, Salvatore Bellini che poverini impazzirono letteralmente quando, il medico italiano, li fece girare come una trottola usando una calamita sul loro vetrino.
Usarli come bussola forse non sarebbe poi così utile, però potrebbero essere interessanti per delle bio risonanze magnetiche! Chissà! Alla fine loro solcano le immense distese blu di una minuscola gocce d’acqua e sicuramente a queste cose non pensano…
 

Un microeroe inventore!!

 

Microeroe Ideonella Sakaiensis, un inventore straordinario. Questa volta abbiamo scomodato addirittura il geniale Archimede pitagorico perché questo batterio è di certo il più geniale del suo genere. Pensate che si è inventato un enzima per mangiare qualcosa che semplicemente non esiste in natura ed è stato introdotto dall’uomo anche da relativamente poco tempo: il PET (- polietilene tereftalato, che sarebbe poi la plastica delle bottiglie). Ci è lecito pensare che i metabolismi si evolvano su lunghissimi periodi necessari ad affinare il funzionamento di catalizzatori proteici così delicati e cruciali come gli enzimi, se però sei un genio come Ideonella non hai problemi. In pochi anni, infatti, questi organismi hanno affinato un perfetto meccanismo per smaltire e degradare il PET e per, in pratica, depolimerizzarlo tanto bene che volendo potremmo usare le parti bio depolimerizzate per produrre nuovo PET. Consideriamo poi che, al massimo, ideonella ha potuto studiare il PET per non più di 70 anni (il periodo del suo utilizzo ad oggi). Noi, a studiare per 70 anni, non ci pensiamo proprio, ma anche volendo, dubito che riusciremmo ad inventare un nuovo enzima per il nostro metabolismo…

Un microeroe horror!!!


Microeroe horror: Chromulinavorax destructans batterio vampiro 🧛‍♂️! Questo fetente vive nelle acque dolci, in silenzio, non presenta alcuna attività metabolica, non cresce, non si riproduce, non si nutre, un soprammobile, un vaso cinese inutile. Attenzione ⚠️ però, perché se viene inghiottito da spumella elongata (una comune alga) che si nutre di batteri, apriti cielo! Riprende vita magicamente e in un batter d’occhio assume il controllo del metabolismo dell’alga, la comanda a bacchetta e lentamente se ne nutre dall’interno, la sfrutta per crescere e scindersi ed infine la fa esplodere 💥! Ma si trattano così le alghe? Io…bho! 

mercoledì 28 settembre 2022




Come agiscono gli antibiotici?


Il corpo umano ha meccanismi di difesa immunitaria molto efficaci, ma i batteri sono molto bravi a modificarne le proprietà e a selezionare ceppi in grado non solo di superare le difese organiche ma anche di combattere le armi sviluppate dall'organismo.

Per aiutare l'organismi in questa delicata guerra si fa l'uso di antibiotici

 

Fondamentalmente, ci sono tre meccanismi con cui gli antibiotici distruggono gli agenti infettivi:



  1.  Penetrare nelle cellule umane, poiché la maggior parte dei batteri sono latenti nel citoplasma; 
  2. Con il metabolismo batterico.
  3. Sfuggire all'inattivazione degli enzimi prodotti dai batteri stessi.


Quando si parla di resistenza agli antibiotici (nota anche come resistenza batterica), si intende che i batteri eseguono programmi per contrastare una o più delle capacità antibiotiche sopra descritte; questi meccanismi possono essere intrinseci ad alcune specie batteriche, oppure possono essere acquisiti attraverso mutazioni in il suo DNA, e quindi la resistenza all'azione degli antibiotici, può essere una caratteristica innata dei batteri, oppure può derivare dal contatto con l'antibiotico stesso.

L'infezione è un processo causato dall'ingresso e dalla riproduzione di microrganismi nei tessuti ospiti. Le malattie infettive sono manifestazioni di infezione.



 Quando la fonte dell'infezione proviene dall'ambiente esterno, si parla di infezione esogena; invece, quando esiste già nell'organismo (cutaneo, orale, gastrointestinale o genitourinario) come innocuo simbionte (ospite) prima di diventare tratto dannoso , è chiamata infezione endogena.

  Quando i microrganismi sono già penetrati nei tessuti, l'organismo attiva altri meccanismi come:


  1. Elevata temperatura corporea o febbre.
  2. Fagocitosi, un meccanismo mediante il quale cellule specifiche (fagociti) legano agenti infettivi e li neutralizzano
  3. Risposta infiammatoria e attivazione delle cellule che producono citochine, che sono sostanze che agiscono localmente o generalmente come mediatori dell'infiammazione


Contenuto creato da Elisia Sacchetti 4D Bio 2022-2023


"Indagini Forensi": IL LUMINOL.