Microeroe Ideonella Sakaiensis, un inventore straordinario. Questa volta abbiamo scomodato addirittura il geniale Archimede pitagorico perché questo batterio è di certo il più geniale del suo genere. Pensate che si è inventato un enzima per mangiare qualcosa che semplicemente non esiste in natura ed è stato introdotto dall’uomo anche da relativamente poco tempo: il PET (- polietilene tereftalato, che sarebbe poi la plastica delle bottiglie). Ci è lecito pensare che i metabolismi si evolvano su lunghissimi periodi necessari ad affinare il funzionamento di catalizzatori proteici così delicati e cruciali come gli enzimi, se però sei un genio come Ideonella non hai problemi. In pochi anni, infatti, questi organismi hanno affinato un perfetto meccanismo per smaltire e degradare il PET e per, in pratica, depolimerizzarlo tanto bene che volendo potremmo usare le parti bio depolimerizzate per produrre nuovo PET. Consideriamo poi che, al massimo, ideonella ha potuto studiare il PET per non più di 70 anni (il periodo del suo utilizzo ad oggi). Noi, a studiare per 70 anni, non ci pensiamo proprio, ma anche volendo, dubito che riusciremmo ad inventare un nuovo enzima per il nostro metabolismo…

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